Il fabbisogno energetico dei bambini

Come può un genitore fornire il giusto fabbisogno energetico ai propri figli? Bisogna partire da un’alimentazione il più possibile varia e bilanciata, cioè che dia il giusto apporto di calorie e proteine, zuccheri, carboidrati, vitamine e sali minerali, tutte sostanze necessarie per la crescita.

Per mantenere costante il livello di energia, è molto importante suddividere l’apporto energetico quotidiano in cinque pasti al giorno (prima colazione, merenda di metà mattina, pranzo, merenda pomeridiana, cena). Rispetto al fabbisogno energetico totale, il 20% delle calorie dovrebbe essere fornito dalla prima colazione, che rappresenta un momento molto importante per fornire al bambino le energie che sfrutterà per mantenere alti livelli di concentrazione durante l’attività scolastica. Il pranzo dovrebbe fornire il 40% del fabbisogno energetico giornaliero: è dunque il momento più importante della giornata a livello nutritivo, al pari della cena che rappresenta il 30% del fabbisogno energetico. Il restante 10% del totale è infine da suddividere equamente tra i due spuntini di metà mattina e pomeriggio.

Ovviamente la quantità di calorie di cui un bambino ha bisogno varia molto anche in base al suo stile di vita: cerchiamo di capire in che modo diverse abitudine possano incidere sul fabbisogno energetico.

I farmaci da Banco

L’espressione “farmaci da banco” deriva dalla libera traduzione dell’inglese «Over The Counter» (d’ora in poi abbreviato con Otc), termine inglese che, letteralmente, vuol dire «sopra al banco». Sono farmaci cioè “non soggetti a prescrizione medica”, che il farmacista può tenere sul banco, esponendoli per la libera vendita. Possono inoltre essere oggetto di pubblicità presso il pubblico. Altri farmaci per i quali non è necessario presentare la ricetta medica sono i cosiddetti SOP (Senza Obbligo di Prescrizione). Questi ultimi, tuttavia, non possono essere tenuti in vista sul banco della farmacia in quanto questa collocazione potrebbe promuovere il consumo da parte del paziente ma devono essere consigliati dal farmacista e non possono essere oggetto di pubblicità presso il pubblico. Il cittadino quindi ha accesso ai SOP solo attraverso il farmacista mentre agli OTC accede sia attraverso il messaggio pubblicitario che il farmacista. Gli OTC devono riportare un bollino di riconoscimento che ne permetta l’identificazione da parte del consumatore. Inoltre, la confezione esterna sia degli OTC che dei SOP deve riportare la dicitura “Farmaco senza obbligo di ricetta”. 

Cosa sono le vitamine?

Il nostro organismo non ha bisogno soltanto di carboidrati, proteine e grassi, ma anche di vitamine e minerali. Queste sostanze sono dette “micronutrienti” perché devono essere assunte in piccole quantità, ma sono indispensabili per il buon funzionamento del nostro organismo. Tranne la vitamina D, le vitamine non vengono sintetizzate dal nostro organismo ma di solito assunte regolarmente tramite l’alimentazione quotidiana. Infatti le vitamine sono contenute in diversi alimenti, quali carne, pesce, verdure, frutta e cereali, quindi è molto importante seguire una dieta equilibrata e variegata. In particolare, gli alimenti di origine vegetale sono quelli in grado di fornire il maggior apporto vitaminico. Attualmente sono comunemente riconosciuti quindici diversi tipi di vitamine. Le vitamine vengono classificate per la loro attività biologica e chimica e non per la loro struttura. Quindi, per ogni “vitamina” si fa sempre riferimento a una serie di vitameri che mostrano tutte le attività biologiche legate a una particolare vitamina. Una serie di sostanze chimiche viene raggruppata sotto un “descrittore generico” seguito da una lettera dell’alfabeto, come per esempio la “vitamina A”, che comprende i composti retinali, il retinolo e i quattro carotenoidi.
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